Svanire: a Venezia il dramma della terra dei fuochi

Svanire: a Venezia il dramma della terra dei fuochi

Svanire: a Venezia il dramma della terra dei fuochi

svanireveneziaE’ stato come vivere un sogno. Da sei anni partecipo agli screening come spettatore ma avere l’onore di sedere tra i concorrenti è stato il coronamento di un sogno, un’esperienza unica ed indimenticabile.

A poche ore dal rientro a Caserta il regista Angelo Cretella ci racconta i giorni trascorsi al Festival del Cinema di Venezia per partecipare alla prima edizione del concorso I LOVE GAI – Giovani Autori Italiani – con “Svanire”, il corto prodotto dalla Blow Up Film che in soli 20 minuti riesce ad immergere lo spettatore nel dramma della terra dei fuochi.

Al suo fianco, in gara con registi, sceneggiatori e produttori degli altri 16 cortometraggi selezionati, Maria Iovine, sua amica e responsabile del montaggio di Svanire.

L’opportunità di partecipare al primo concorso per registi italiani under 40, nell’ambito della Mostra Internazionale del Cinema, è stata la nostra prima vittoria – ha spiegato Angelo -. Svanire è stato selezionato tra oltre 300 corti. Per noi tutti è stato incredibile, ci ha offerto tanta visibilità e la possibilità di conoscere professionisti e autori di fama internazionale. Il Premio per il miglior cortometraggio è andato a “Food For Thought” di Davide Gentile ma siamo orgogliosi di aver presentato l’unico film breve prodotto dal basso, tramite crowdfunding, grazie al sostegno della Fondazione Mario Diana Onlus e del Teatro Civico 14. Ora siamo pronti a tornare a casa, con la voglia di rimetterci a lavoro, spinti a dare sempre di più con l’energia e la magia che solo il Festival di Venezia sa donare”.

Il giovane regista casertano non ha dubbi: l’esperienza a Venezia Lido non è stata casuale. “Credo molto al destino – ha concluso – e il fatto che Svanire sia stato scelto proprio mentre sto lavorando alla mia opera prima non è una coincidenza ma un buon augurio”.

In questi giorni, infatti, Angelo sta lavorando alla sceneggiatura del suo primo lungometraggio, “L’ultima notte dell’anno”, e spera di dare il via alle riprese per l’estate prossima.

 

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