“Impegnarsi per il bene comune”: il mito di Prometeo monito per l’umanità

“Impegnarsi per il bene comune”: il mito di Prometeo monito per l’umanità

Successo all’Anfiteatro Campano per il “Prometeo” di Alessandro Preziosi 

La Fondazione conferma il suo impegno per i Giovani e il Territorio

Non possiamo più aspettare, nella vita occorre rimboccarsi le maniche per cambiare davvero le cose, per gli altri, per il bene comune, anche a costo di pagare con il proprio sacrificio scelte giuste”.

E’ il messaggio principale che l’attore Alessandro Preziosi ha voluto lasciare al pubblico presente venerdì scorso all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere per assistere alla presentazione del suo “Prometeo”, durante la serata voluta dalla Fondazione Mario Diana Onlus per concludere il Trentennale della morte di Mario Diana.

Partendo dal racconto delle imprese del titano greco di Eschilo – attraverso l’intreccio con le Lettere di San Paolo, il Libro della Genesi e le opere di Weil, Lord Byron e Goethe – Preziosi ha trasformato la sua interpretazione in un monito ad impegnarsi con coraggio per il bene comune. E ha voluto ricordare proprio l’esempio e il sacrifico di due uomini vittime innocenti di camorra, che hanno dato la vita per il bene della loro comunità: l’imprenditore casertano Mario Diana e il sacerdote don Peppe Diana.

Da qui la grande attinenza con la scelta dell’opera: la lezione di Prometeo, costretto a subire la vendetta di Zeus per aver donato libertà e coscienza agli uomini, è oggi quanto mai attuale e ci spinge ad inseguire con coraggio e forza i nostri ideali e a difendere le nostre scelte, a qualunque costo.

Un messaggio profondo che è stato ripreso anche dal Sottosegretario di Stato ai Beni Culturali e al Turismo, l’onorevole Antimo Cesaro, intervenuto alla serata per esprimere alla Fondazione Mario Diana il ringraziamento e i complimenti del Governo.

La scelta della suggestiva location e dei temi trattati, infatti, hanno confermato l’impegno della Fondazione per il rilancio del territorio, il recupero dei luoghi simbolo della nostra storia e per la promozione della cultura, emblema di riscatto sociale.

Una vera e propria missione che ha a cuore il futuro delle nuove generazioni: prima del monologo la Fondazione ha presentato il suo nuovo progetto dedicato alla formazione dei giovani talenti e intitolato proprio Prometeo. Uno strumento innovativo volto a sostenerli nel loro percorso universitario e di inserimento nel mondo del lavoro, attraverso l’erogazione di 35 borse di studio (di cui 5 annuali).

E’ profondamente encomiabile questa attenzione per i giovani – ha sottolineato l’attore – e mi ha subito affascinato il desiderio di restituirgli fiducia nel futuro. Ma anche passione per il loro lavoro, perché è questa è la vera forza che rende giustizia a tutto l’impegno e ai sacrifici di una vita”.

Ad accompagnare l’attore le musiche dal vivo del compositore casertano Paky Di Maio.

 

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Il mito greco di Prometeo rivive all’Anfiteatro Campano con Alessandro Preziosi

-preziosiprometeoE’ la malattia del potere: non fidarsi degli amici. Io ho avuto pietà per gli uomini, li ho colmati di speranze: così si illudono senza vedere quello che li aspetta. Tutto questo io lo sapevo bene, e l’ho voluto, ho voluto macchiarmi di questa colpa: non lo nego. Ho aiutato gli uomini e sono stato io stesso causa del mio male”.

C’è un insieme di emozioni e personalità contrastanti nel Prometeo ideato dall’attore Alessandro Preziosi con il produttore Tommaso Mattei: non solo il famoso titano del mito greco di Eschilo – punito da Zeus per avergli rubato il fuoco a favore degli uomini – ma soprattutto una metafora dell’uomo contemporaneo che non rispetta limiti e leggi della natura per ottenere sempre più, con ingegno e astuzia, incurante delle conseguenze che lo aspettano.

Ed è proprio a questo originale personaggio, frutto di un sapiente incrocio tra il mito antico, la Genesi e le opere di Weil, Byron, Goethe e San Paolo, che l’attore campano darà voce e corpo il prossimo 24 giugno, alle ore 21,00 all’Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere.

La serata, promossa dalla Fondazione Mario Diana Onlus, concluderà in modo suggestivo le celebrazioni del trentennale in ricordo dell’imprenditore Mario Diana, vittima innocente di camorra.

Non a caso, dopo il successo al Belvedere di San Leucio dello scorso anno, con “Le Confessioni di Sant’Agostino”, per ricordare l’imprenditore casertano, Alessandro Preziosi e la Fondazione Mario Diana hanno scelto un monologo frutto di un percorso antologico che intreccia vari racconti legati da un unico tema: la nascita della coscienza nell’uomo. Quella coscienza che suggerì ad Adamo di aver tradito Dio ascoltando il serpente; la coscienza che spinse Prometeo ad aiutare gli uomini; quella stessa coscienza, forte e incorruttibile, che guidò l’intera vita e le scelte coraggiose di Mario Diana.

Ma c’è anche un messaggio per i giovani nel Prometeo di Preziosi e Mattei, riletto in chiave moderna: «Prometeo ruba il fuoco agli dei per donarlo agli uomini – ha spiegato Preziosi alla presentazione dell’opera, nel luglio del 2013, durante l’apertura del Festival di Teatro Antico nell’area archeologica di Veleia Romana -.E’ una metafora potentissima per raccontare l’eterno problema dell’uomo nel districarsi tra bene e male. Che uso facciamo della conoscenza? Sembrerà un azzardo ma pensavo a Prometeo mentre registravo lo spot per Apple Italia. La tecnologia ci dà infinite possibilità, ma con quale intelligenza ci garantiamo un progresso giusto e sano?».

«Da un lato – ha aggiunto Mattei – c’è l’uomo della ragione, dell’illuminismo, della tecnologia; dall’altro il non saziarsi. Cosa condanna Prometeo? Cosa lo divora? Forse lo arrovella il fatto che lui, con un peccato d’orgoglio, abbia scelto la strada più breve per aiutare gli uomini, come se tutto venisse risolto con la tecnologia. Ma non di solo il pane vive l’uomo. Ai giovani vogliamo dire: ci sono il pane e le rose».

L’ingresso alla serata sarà gratuito, previo ritiro invito.

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